Dior Saddle Bag, il mito che non muore si rivede

Dior Saddle Bag, il mito che non muore si rivede

Da John Galliano a Maria Grazia Chiuri: la Dior Saddle Bag non ha mai smesso di spopolare. Storia di una borsa che ha fatto storia

Tutti a dire: la Dior Saddle Bag è tornata di moda! Ma dico io: quando mai se ne era andata? Se Maria Grazia Chiuri ha deciso di ripresentarla ci sarà pure un motivo o no? E il motivo è semplice: la borsa sella, geniale invenzione di John Galliano, è viva e vegeta.

Dopo vent’anni, infatti, è ancora una It-Bag, tanto che si è (era) sviluppata una vera e propria caccia al tesoro. Ovviamente dovevi accontentarti di un modello vintage. Ma dopo tutto chissene: per una borsa di Dior-Galliano questo e altro!

Alla Maison, quindi, devono essersi detti: ma che, siamo matti? Lasciare questo ben di dio al vintage? Business is business. E così l’abbiamo vista sfilare lo scorso febbraio a Parigi e poi di nuovo in giugno per la collezione Cruise 2019.

Per di più, ormai è una tattica collaudata (e perfettamente funzionante) quella dei designer. Arrivano nei templi della moda e rispolverano le vecchie glorie. Per “reinterpretarle” (come si dice). Lo fanno un po’ per omaggiare la storia del marchio. E un po’ per corteggiare i clienti storici. Quelli che, magari, mal digeriscono le (troppe) novità di stile (dettate dallo streetwear per conquistare i millennials).

Una bella operazione di marketing, insomma. Ma non è una critica, eh. Magari potessi permettermela! La borsa sella mi piace un sacco. Solo, evitiamo di dire che «è tornata di moda», perché di moda lo era già. “Semplicemente”, non veniva più prodotta né venduta. Ora è di nuovo nei negozi e, come da copione, c’è la fila. Tutte le influencer hanno la loro versione della Dior Saddle Bag e la sfoggiano nei propri profili Instagram.

Dior Saddle Bag versione Galliano

Il designer di Gibilterra ha disegnato la borsa sella nel 1999 per la collezione primavera-estate 2000, ispirata a Lauryn Hill. La rapper americana, voce del gruppo The Fugees, ha rappresentato sempre, per Galliano, una fonte di ispirazione per la sua bellezza esotica, per il suo fascino eclettico.  Ma torniamo alla borsa.

Era una borsa piccola, a forma di sella, appunto, chiusa da una fibbia dorata a forma di D. Le prime versioni furono in denim, cammello e il tutto-logo, come si conveniva dati i tempi (gli anni Novata sono stati gli anni della logomania).

Ma poi iniziò ad essere declinata in tutti i colori, tessuti e abbinamenti possibili e immaginabili. La si poteva indossare a spalla o a tracolla ed era perfetta per le It-Girl dell’epoca. Una borsa tutta da sfoggiare, per quel tanto (molto) di glamour, chic, kitch ed eccentrico che la Dior Saddle Bag portava con sé (non è che ci potessi mettere molto dentro: non era una borsa da tutti i giorni).

Fu un successo immediato, specialmente dopo che Sarah Jessica Parker, alias Carrie Bradshaw, l’ha sfoggiata per tutta la terza stagione di Sex And The City (2000). E’ vero che, alla fine degli anni 2000, il successo della borsa sella si era un po’ appannato (complici le crisi mondiali, economiche e non solo). Ma il suo fascino è rimasto intatto, soprattutto grazie ai revival del vintage. Fino ad oggi, che vintage non è più.

Dior Saddle Bag versione Chiuri

Lasciamolo dire a lei: «La Saddle bag è l’accessorio perfetto per le sfide quotidiane, è comoda da indossare, perché può essere abbinata a una lunga tracolla. È pratica e ti permette di portare tutto quello che ti serve. Ecco perché l’ho voluta più grande e più robusta ma anche più colorata, ricamata e con frange: si adatta a tutte le situazioni».

In effetti, la versione Chiuri della borsa sella è più versatile e sicuramente al passo coi tempi. La si può indossare per andare a lavorare o abbinarla ad un look più sportivo. Basta scegliere il modello minimal e monocromo. Non manca quello “logato”, ma spopola pure il modello con le perline (capolavoro di artigianalità).

La Dior Saddle Bag versione Chiuri è anche declinata stile anni Sessanta/Settanta, con patchwork e tanto di “Peace and love” ricamato sopra. Una versione folkloristica, che ben si sposa con il mood della sfilata Cruise 2019, quella – per capirci – delle cavallerizze messicane.

La Dior Saddle Bag

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Happy week!

…and remember: age does not matter

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