Sosken Studio: metti una sciarpa sul cappotto

Sosken Studio: metti una sciarpa sul cappotto

 Se l’accessorio fa la differenza: consigli di stile nella collezione di Marisa Minicucci x Sosken Studio*.

Quanto è chic, ricca di fascino e misteriosa la donna che veste maschile? La risposta è nella collezione autunno inverno di Marisa Minicucci x Sosken Studio. All’apparenza la collezione non cede a facili vezzi femminili né nella palette dei colori né nelle forme. Tutto rimane nell’alveo dello stile classico. Eppure, in chi guarda rimane l’impressione di aver visto una donna moderna, femminile e consapevole, che sa usare con la stessa disinvoltura il piumino sportivo e il rigoroso cappotto lungo. E non è segno di grande personalità questo? Che poi è anche un monito: la scelta del capotto, e del capo spalla in generale, non è mai una faccenda semplice.

sosken studio fw 2016

sosken studio fw 2016
Sosken Studio, Fw 2016 collection

 

Marisa Minicucci, designer canadese, è ormai una stilista riconosciuta per l’eleganza dei suoi giubbotti, soprabiti, cappotti, giacconi, piumini. Eleganza che sembra derivare proprio dal mix di classico e androgino delle sue collezioni. Per questo inverno, se si fa eccezione per il caldo rosso (che si ispira comunque al colore delle foglie autunnali degli aceri canadesi) del cappotto Bali in lana spazzolata e per il plaid in rosso o in blu del giaccone in mohair, Sosken ha scelto il bianco, il beige, il cammello, il grigio, il nero. Sempre, comunque, colori ispirati dalla natura e dai paesaggi canadesi.

sosken studio fw 2016
Sosken Studio, Fw 2016 collection

Non per nulla Marisa Minicucci stessa ha spesso dichiarato che la sua fonte di ispirazione deriva dall’osservazione di ciò che le sta intorno. E si può ben dire che l’estro creativo di Marisa Minicucci trovi la sua massima espressione nelle collezioni invernali, visto che la stagione che più la ispira è proprio l’autunno che le permette di utilizzare i tessuti che più ama (la lana in tutte le sue sfumature, mohair, alpaca, boucle, tweed, spigata, cotta), di sovrapporli e di tagliarli in forme impeccabili.

sosken studio fw 2016
Sosken Studio, Fw 2016 collection

Eh sì, il lavoro di sartoria è ciò che rende speciale ogni collezione Sosken, che fa di un “semplice” cappotto uno “statement coat”. Non ci sono concessioni al glamour, fatta eccezione per l’elegante piumino perlato, perfetto anche sopra un abito da sera, e per i colli in pelliccia (magari in un bel verde smeraldo) che smorzano l’effetto mascolino dei cappotti. È un omaggio a Oscar De La Renta, secondo il quale «ogni donna costruisce da sé il proprio outfit con gli accessori».

sosken studio fw 2016
Sosken Studio, Fw 2016 collection

Filosofia che Marisa Minicucci ha fatto propria: «Ogni donna chic deve avere un accessorio». E così il quasi militaresco cappotto Briana diventa super femminile accompagnato da una stola maculata. Ma tutti i capi di Sosken sono indossati con lunghe, lunghissime sciarpe (anche sovrapposte tra loro) a contrastare, con movimento e brio, le linee dritte, semplici e classiche di cappotti e giacche.

sosken studio fw 2016
Sosken Studio, Fw 2016 collection

A Sosken piace sovrapporre e mixare tra loro i diversi capi, come è il caso del cappotto Brad indossato sopra al piumino-gilet: caldi e cool allo stesso tempo, casomai il clima dovesse cambiare repentinamente, come capita sempre più stesso specie nelle stagioni intermedie. In questo modo, Sosken ribadisce la natura senza tempo delle proprie collezioni e dei propri capi, che possono essere indossati in ogni occasione della giornata e con ogni clima.

*pubblicato su Switch Magazine, gennaio 2017
 
Happy week!
…and remember: age does not matter
 

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