Brand to watch: Sosken. Una nuova idea di cappotto

Brand to watch: Sosken. Una nuova idea di cappotto

L’etichetta canadese Sosken raffina l’outerwear femminile: capispalla adattabili e multifunzionali, capaci di attraversare generazioni e occasioni.*

Si fa presto a dire cappotto. Non fosse che per la lunga storia e per la lunga lista di nomi che lo caratterizzano e lo hanno caratterizzato a seconda dello stile e dell’epoca storica (dal caban al paletot; dalla pelerine – o pellegrina – alla redingote; dal soprabito alla mantella al trench), il cappotto, o più in generale il capospalla, è qualcosa di più di un semplice capo d’abbigliamento: è un marchio, uno status symbol, è “l’abito che fa il monaco”, perché è la prima cosa che si vede; nasconde quello che c’è sotto; protegge; ma fa anche parlare di sé.
sosken outerwear
Dice chi siamo, come ben sa Akakij Akakievič Bašmačkin, indimenticabile protagonista de “Il cappotto” di Gogol, per il quale l’arrivo di un cappotto nuovo rappresenta l’inizio di una nuova vita, per poi ripiombare nella tragedia quando il bell’indumento gli viene di lì a poco rubato. Non per caso, Coco Chanel ripeteva che «nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali neri».
Della realizzazione di cappotti, e capispalla in generale, ha fatto un’arte Marisa Minicucci, che a dispetto del nome è una designer canadese con oltre trent’anni di esperienza nell’industria della moda e ora ha fondato una sua etichetta che si chiama Sosken.
sosken outerwear
Sosken, SS16 lookbook
Ha iniziato proprio alla Irving Samuel, prestigiosa casa di cappotti e abiti, e da lì ha proseguito la propria carriera nella moda donna, lungo un unico filo conduttore: raffinare l’outerwear femminile, creando una collezione sofisticata di soprabiti, giubbotti, cappotti. Filo conduttore che oggi è il “marchio di fabbrica” dell’ultima creatura di Marisa Minicucci, appunto l’etichetta Sosken Studios. Che per la collezione primavera estate 2016 propone creazioni nelle quali è evidente la firma della stilista fatta di linee pulite, prospettiva moderna, colori classici (beige, bianco, nero, blu), mood giovanile.
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Sosken, SS16 lookbook
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Sosken, SS16 lookbook
Ciò permette a Sosken di rivolgersi ad un ampio spettro di donne, a prescindere dall’età (e dalla taglia): «La donna Sosken ha un denominatore comune – spiega Marisa Minicucci – Ha senso dello stile e desiderio innato di apparire alla moda senza essere una fashion addict». Così ecco il soprabito doubleface, un lato beige e l’altro con stampa gingham bianca e nera; l’impermeabile con cambio cappuccio leggero e versatile; il bomber in un raffinato ed elegante bianco ottico; la sua versione più lunga in nero-rock; la giacca con importante revers bicolor, in grado di rendere raffinato qualsiasi look per un’occasione speciale; il cappotto sartoriale, con dettagli ai gomiti ultra chic.

 

Si tratta, insomma, di capi d’abbigliamento di tendenza adattabili e multifunzionali, sui quali domina un che di androgino, altra cifra del brand. Cosa che, per contrasto, rende queste creazioni ancora più femminili e intriganti, oltre che senza tempo, capaci di attraversare le generazioni e le occasioni e in grado di riflettere il carattere e lo stile individuale.
*pubblicato su Switch Magazine di giugno
 
Happy week!
…and remember: age does not matter
 

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