Parigine, il trucco c’è ma non si vede

Parigine, il trucco c’è ma non si vede

Non sapete come indossare le parigine? Avete paura che strizzino la coscia? Ecco una novità che risolverà tutti i problemi. E’ l’8 marzo: scoprite le gambe, girls!

I collant sono, per me, una valida alternativa ai leggings (che non amo particolarmente), perché permettono di “scoprire” le gambe anche in pieno inverno restando però confortevoli. Purtroppo non sempre se ne trovano di buon gusto. A meno che non si tratti di coprenti tinta unita, è facile incappare in calze e collant dalle stampe o dai disegni volgari, con lavorazioni che amplificano anziché nascondere i difetti (chi non ne ha?). Con Emilio Cavallini (di cui parlo qui) non c’è questo pericolo e si può davvero scegliere a occhi chiusi senza paura di sbagliare. Perché stampe, ricami, intrecci, geometrie e tessuti sono non solo di grande impatto ma di altissima qualità, oltre che di un gusto imbattibile, che solo un artista, come appunto è Emilio Cavallini, può vantare. La nuova collezione primavera estate 2016 non fa eccezione e io l’ho già ampiamente saccheggiata e piano piano ve ne mostrerò le meraviglie. Come prima “puntata” ho scelto queste “finte” parigine. Persino da vicino è impossibile scoprire che si tratta di un unico collant, mentre la praticità è senza eguali: non c’è rischio di strizzare la coscia (con l’antiestetico effetto salsiccia) né che la “parigina” scivoli sotto il ginocchio. Con un paio di Oxford il look è più casual, poco impegnativo (se non si esagera con la mini); chi cerca il sexy, dovrà puntare sui tacchi!

 

 

 

 

 

I am wearing: Zara skirt; Topshop top; L’Autre Chose coat (old); Emilio Cavallini tights; Tom Ford coral lipstick.

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Happy women day!

 

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