Moda donna SS2016: gli abiti gioiello (e ironici) di Gem

Moda donna SS2016: gli abiti gioiello (e ironici) di Gem

Ricami preziosi e sfavillanti per linee essenziali e architettoniche nella collezione primavera-estate 2016 di Paolo Battaglia*

Ironia e rigore sartoriale; tecnica artigiana e mood contemporaneo; esuberanza di colori e luci e semplicità di linee e silhouette. E’ tutto qui (si fa per dire), in questa ricchezza di contrasti apparenti, il fascino delle collezioni Gem, il progetto di Paolo Battaglia che ha preso il via nell’estate 2014 e che ha come fulcro il ricamo, quel «lavoro ad ago grazie al quale si arricchisce un tessuto di motivi ornamentali».
Per secoli, gran parte del guardaroba femminile è stato ricamato e, fino al Novecento, ciò avveniva interamente a mano. E’ ancoracosì per gli abiti Gem: non a caso, l’idea è venuta dall’incontro di Paolo Battaglia (che nasce come architetto ma ha alle spalle una lunga collaborazione con grandi marchi della moda italiana come Fusco, Missoni, M Missoni, Iceberg, Max Mara) con Camillo Ponti che con la sua Asja Ricami, azienda con sede in India, è leader nel settore. Così, l’unione di un solido design italiano e di tecniche sofisticate, veri e propri virtuosismi, porta alla creazione di abitigioiello, «da collezionare e da desiderare» dice Paolo Battaglia. Non per nulla, Gem è l’inglesismo di gemma, cioè qualcosa di prezioso, «tre lettere che descrivono alla perfezione tutti i codici della linea. I ricami sono il Dna di Gem e sempre lo saranno».
Ogni singolo elemento è applicato a mano dai migliori artigiani ricamatori indiani e l’India è certamente una delle patrie del ricamo. Abili mani realizzano così disegni ispirati «da emozioni, da immagini che mi colpiscono, dai libri, da piece teatrali…. banalmente dalla quotidianità» e costituiscono il punto di partenza di ogni collezione. Cuori, fiori, picche, ma anche suggestioni pop e paesaggi; oppure fantasia e arte allo stato puro; emoticon e riferimenti etnici; geometrie e mosaici di paillettes e strass. I ricami sono applicati ovunque: sul davanti, sul retro, sulle maniche, sui fianchi, intorno alle scollature, lungo la gamba.
Volutamente protagonisti e appariscenti, puro divertissement, i soggetti dei ricami esondano ironia: «Gem non si prende mai sul serio – conferma Paolo Battaglia – per concedere alla donna che sceglie Gem il piacere del divertimento». Abiti lineari e forme essenziali e architettoniche fanno da contraltare a questa esuberanza di cromie e a questo scintillio. La collezione primavera-estate 2016 «è legata in modo specifico al mondo dell’architettura a me molto caro – spiega ancora Paolo Battaglia – Ad esempio ci sono riferimenti specifici tratti dalle opere di Ettore Sottsass» (il grande architetto e designer italiano scomparso nel 2007). L’ispirazione viene anche da vecchi gioielli, grafismi e geometrie anni 60, ma sempre con un’allure moderna, anzi «contemporanea », data dai tessuti pregiati e naturali ma dalla concezione tecno: «Volevo riassumere e sintetizzare il guardaroba femminile mediante pezzi must have. Tutto il superfluo è stato accantonato. Il mio intento è quello di abbracciare tutte le categorie di donne, una donna a 360 gradi, perché apprezzo le donne complesse, sicure ed ovviamente ironiche. Mi piacerebbe che ogni donna indossasse un capo Gem». E pensiamo di non sbagliare dicendo che a ogni donna piacerebbe indossarne uno.

 

*pubblicato su Switch Magazine, 
gennaio 2016

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: