Moda donna 2016: le statement shirt de Le Sarte Pettegole

Moda donna 2016: le statement shirt de Le Sarte Pettegole

Rigati maschili, ricami sangallo, disegni traforati al laser: le camicie della collezione SS 2016 di questo emergente brand bresciano sono davvero belle, capaci di dare valore aggiunto a qualsiasi look!*

Prendi una camicia maschile; smontala e rimontala giocando con i tessuti e le stampe; abbina dettagli lussuosi, ricami e sete; donale un fit sciancrato e aderente per esaltare le forme femminili. Et voilà, il gioco è fatto: così nasce una camicia de Le Sarte Pettegole. Si fa per dire, perché in realtà, no, non è così semplice: dietro quel mix di giocoso e sartoriale, di gusto classico e al tempo stesso sorprendentemente contemporaneo che caratterizza la camiceria di questo importante marchio bresciano ci sono un grande lavoro di ricerca sui tessuti e l’alta qualità delle lavorazioni.

 

La collezione primavera-estate 2016 non fa eccezione e rappresenta, dice Rita Cannata, mente creativa del brand (uno dei marchi di punta del Gruppo Giemme), «un ritorno alle origini». Basta vedere quel rigato maschile esasperato, ma rielaborato, per esempio, con il sangallo (realizzato nel gallaratese, presidio di questo prezioso ricamo) per un tocco più glamour e senza dubbio femminile. Tecniche moderne e sofisticate danno valore aggiunto al processo sartoriale classico (laseratura per disegni traforati per rievocare pizzi e macramè; oppure ricami tratti da disegni d’archivio) e accanto ai colori tipici dei tessuti delle camicie da uomo (oltre alle righe, il blu e il rosa inglese), la collezione 2016 presenta anche una capsule black edition: «Il nero è un colore che non è presente nei tessuti per la camiceria maschile – spiega ancora la stilista – ma non può mancare nel guardaroba femminile: il bianco-e-nero è un concetto base nel passaggio di stagione». Mentre le linee androgine e contemporanee si ammorbidiscono attraverso il faticoso lavoro di “assemblaggio” di stampe e tessuti diversi, come la camicia tradizionale e sobria alla quale viene cucito sulla schiena un foulard di seta, il foulard “della nonna”, che prende nuova vita e conferisce un tocco retrò e sbarazzino all’insieme.
D’altra parte, questa è la mission de Le Sarte Pettegole: portare la sartorialità tipica della camiceria maschile nella moda femminile, al contempo, però, svecchiando il concetto di tradizione e di classico e introducendo una ventata di contemporaneo. Il brand nasce nel 2007 da un’intuizione, ma come si sa le idee non arrivano quasi mai per caso: «Io ero nella camiceria donna di Giemme già nel 2003 ma vengo dalla moda uomo – aggiunge Rita Cannata – e mi ero resa conto subito che la predisposizione sartoriale mancava nel settore donna. Però volevo che le mie camicie fossero sì classiche e rigorose nelle tecniche sartoriali ma non “obsolete”, “vecchie”. Un giorno nello sdifettare un prototipo mi è scappata un esclamazione: “Se queste sarte invece di spettegolare…”. Quella è stata la chiave». Così ecco il gusto sartoriale unirsi ad imbastiture lasciate al vivo; “errori” da laboratorio”; bottoni diversi; patchwork e mix di tessuti e stampe azzardati; mentre i cotoni di altissima qualità provenienti dai cotonifici per la sartoria maschile si sono fusi con fit più femminili, linee sciancrate e rouches: per donne che amano vestire classico ma vogliono divertirsi, sdrammatizzare, dare al proprio look un po’ di verve. Nulla, però, è lasciato al caso: serve un’estrema laboriosità per abbinare i diversi tessuti e per realizzare quei dettagli di lusso che solo la lavorazione manuale sa regalare; così come la ricerca stilistica e modellistica non si ferma mai affinché ogni collezione sia una sorpresa: «L’alta specializzazione paga, così come evolvere il prodotto puntando sui dettagli è diventato strategico».

 

Di collezione in collezione, sono quindi arrivate le bluse e la seta mentre la continua ricerca sui tessuti ha portato all’introduzione di cotoni stretch ultra femminili che sono anche comodi e confortevoli: «Noi vogliamo vestire donne moderne, che lavorano e si muovono tutto il giorno: la camicia non deve essere una “camicia di forza” – scherza Rita Cannata – Donne che amano la tradizione e la classicità, ma alle quali piace sentirsi un po’ bambine e colgono l’aspetto ludico della moda. Le nostre camicie si fanno notare per un dettaglio, un particolare ma restano sempre portabilissime, in ufficio come nei momenti di relax. Vogliamo rendere particolare la normalità».

Comments

3 Comments
  1. posted by
    marianicolosi
    Set 1, 2016 Reply

    Gradirei conoscere il prezzo delle camice , in un negozio di deenzano ne ho vista una 188 euro/ grazie

  2. posted by
    my english mood
    Set 1, 2016 Reply

    Ciao Maria, sì più o meno il prezzo è quello. Ma per saperne di più puoi scrivere direttamente a loro a questo indirizzo info@giemmebrandscorporate.it

  3. posted by
    marianicolosi
    Set 2, 2016 Reply

    RINGRAZIO X LA VOSTRA SOLLECITUDINE ,AUGURANDO BUON LAVORO , maria

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