Belli e solidali i regali made in P.S.

Belli e solidali i regali made in P.S.

E’ ormai nell’aria la frenesia dei regali. Una frenesia che si rinnova ogni giorno, quando sui siti, nella nostra casella email, in tv o alla radio qualcuno ci dà consigli sul regalo perfetto, su dove trovarlo, su dove scovare veri affari eccetera.

 

D’altra parte, è pur vero che siamo entrati nel mese clou dell’anno, quello che si conclude con un vorticoso valzer di festività e feste, tra Natale, Santo Stefano e Capodanno. E’ pressoché impossibile sottrarsi… per conto mio, non vi dirò cosa comprare e dove, tanto la sapete già. Mi limito a segnalarvi una bella iniziativa se per caso avete voglia di fare un regalo diverso perché contiene anche un messaggio di solidarietà e collaborazione tra i popoli, proprio in questi giorni tristi in cui l’umanità sembra avere voglia di autodistruggersi.
Dunque, se siete a Roma, la prossima settimana, fate un salto a via Costabella 5: il 25 e il 26 novembre, P.S. Style, Design & Trend presenta la nuova collezione invernale. Si tratta di un progetto che definirlo di solidarietà è riduttivo: P.S. è un’associazione no profit costituita tre anni fa da due amiche, Patrizia Franzolin e Silvia Girelli Gentili, con lo scopo di far conoscere al pubblico italiano le meraviglie dell’artigianalità del mondo, con tutto quello che esso si porta dietro: culture, storie, civiltà diverse. Ma non solo, ovviamente: perché lo scopo è anche quello di aiutare le comunità locali (e in special modo, l’imprenditorialità femminile), sempre sotto minaccia di sparizione, travolte dalla miseria, dal sottosviluppo, dalle guerre. Perché, poi, a ben vedere, la famosa globalizzazione è sempre a senso unico.
Invece, la globalizzazione come la intendono all’associazione P.S. è quella che aiuta gli artigiani del Vietnam o della Tanzania, i piccoli produttori del Nepal o della Cambogia, le donne delle tribu Masai o (anche) l’artigiano di qualche zona svantaggiata dell’Europa a conservare e diffondere il proprio lavoro e le proprie tradizioni, vedendosi riconosciuto il giusto prezzo e sottraendosi così allo sfruttamento.
Venite, allora, a scoprire queste meraviglie del mondo: certamente non uscirete a mani vuote, visto che, come potete scoprire andando sulla pagina Facebook dell’associazione, troverete cose davvero belle e, soprattutto, uniche.

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