Shopping online, ecco la guida ai siti migliori (secondo me)

Il meglio dei negozi online di moda nel mio nuovo articolo su FQMagazine.it

Fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa, ma non solo. Si possono anche ricevere consigli sugli abbinamenti; essere aggiornati sulle ultime tendenze; seguire le sfilate in streaming; ottenere suggerimenti su un outfit per un’occasione speciale; avere a disposizione un personal shopper; ottenere sconti speciali (anche fuori dalla tradizionale stagione dei saldi); trovare idee regalo; ricevere le esclusive online su prodotti o collezioni particolari; last but not least, evadere dal consumo di massa e standardizzato e trovare prodotti unici e originali, altrimenti non acquistabili in Italia. La frontiera della vendita online di abbigliamento è sempre più larga: non solo negozi dove comprare, ma luoghi, ancorché virtuali, dove il consumatore trova servizi persino personalizzati. Ecco una guida ai migliori siti dove comprare in tutta sicurezza dall’Italia: per tutti i gusti e tutte le tasche.


“Tutta la moda in unico sito”: è lo slogan di questo megastore virtuale inglese, sia per uomo che per donna, che propone oltre 850 marchi famosi e non a “prezzi imbattibili”+è+++, più una propria etichetta di abbigliamento. Accanto a questa, ci sono le linee speciali (i best sellers “curvy”, “maternity” e “petite”, cui si è recentemente aggiunta la linea “tall”): la grande varietà di taglie è un altro dei punti di forza di Asos (si va dalla XXXS alla XXXL). Insomma, un portfolio diversificato di prodotti, dalla fascia di prezzo più bassa a quella medio-alta. Forte di una continua espansione globale (le vendite internazionali rappresentano ormai il 61 per cento del totale), 1.813 dipendenti e oltre otto milioni di clienti, Asos rappresenta sicuramente uno dei più grandi e-store del mondo. Anzi una «casa per amanti della moda», con una strategia di fidelizzazione del consumatore basata soprattuto sul coinvolgimento diretto attraverso i social media; il canale #AsSeenOnMe (cioè la possibilità di postare le foto dei propri outfit direttamente nella pagina del prodotto); la pubblicazione quotidiana di articoli e contenuti su moda, tendenze, stili; il servizio di personal stylist per ricevere i consigli degli esperti. La spedizione è gratis per una spesa superiore ai 24,99 euro con consegna in 5 giorni (costa 12 euro quella in 3 giorni, 15 euro in 24 ore), il reso in Italia non è totalmente gratuito. Asos spedisce in 240 paesi, mentre esiste un sito locale nelle lingue originali in Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Australia, Stati Uniti, Russia e Cina. Ogni settimana vengono aggiunti 2.750 nuovi prodotti.
Net-a-porter è la moda del lusso a portata di clic. Fa parte di Net-a-porter Group, che comprende anche theoutnet.com (un outlet online) e MrPorter, l’equivalente maschile di Net-a-porter. Fondato da Natalie Massenet nel 2000, oggi in questo e-store globale e pluripremiato è possibile acquistare capi di abbigliamento e accessori di ben 390 tra i più importanti ed esclusivi brand della moda di tutto il mondo, più 130 nel settore beauty. Tanto per capire quanto sia arrivato lontano questo gigante online della moda di lusso, basta dire che Chanel ha scelto proprio Net-a-porter per fare il suo debutto nell’e-commerce: sul sito è stata messa in vendita una capsule collection di gioielli (realizzata per l’occasione), denominata Coco Crush, all’interno di una sezione speciale (un “digital pop-up” creato appositamente dal team tecnico di Net-a-porter) che è rimasta aperta tre settimane a partire dal 15 aprile scorso; la collezione è stata poi distribuita anche nei monomarca internazionali. È la prima volta che Chanel sperimenta la vendita online, sebbene lo storico brand francese abbia annunciato recentemente il lancio di un proprio sito e-commerce nel 2016, e dunque la notizia di questa partnership ha fatto un certo scalpore. Come fanno una certa impressione i numeri di Net-a-porter: tre giorni a settimana vengono aggiunti nuovi prodotti; siti web tradotti anche in francese, tedesco e cinese; una comunità social di oltre quattro milioni di fan tra Facebook, Twitter, Instagram, Tumblr, You Tube, Pinterest, Google+ ecc; un settimanale online per 52 uscite l’anno con contenuti originali; quartier generali e centri di distribuzione a Londra, New York e Hong Kong; 2.500 dipendenti sparsi in 7 location tra Gran Bretagna, Stati Uniti, Hong Kong e Cina; due milioni di app scaricate; oltre 6 milioni di donne al mese che visitano il sito (età media 38 anni, con un reddito familiare di 140.000 sterline che dunque possono permettersi di spendere in scarpe, vestiti e borse la bellezza di 15.000 sterline l’anno). L’e-store spedisce in tutto il mondo fin dal 2000 in lussuose e personalizzate confezioni; oggi in oltre 170 paesi viene offerta la spedizione espressa notturna, mentre a Londra, Manhattan e Hong Kong la consegna avviene nello stesso giorno; in Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Germania, Singapore e Sydney la consegna è il giorno successivo: E poi: centralino in 22 lingue, aperto h24 sette giorni su sette; servizio di personal shopping; inviti a sfilate ed eventi; possibilità di preordinare prodotti prima che siano disponibili sul sito. Per l’Italia, la spedizione non è gratuita: quella standard costa 15 euro, quella express (2-3 giorni) ben 25; in compenso la restituzione è gratuita e ci sono 28 giorni di tempo per restituire la merce. Ultima novità: la nuovissima app “Thenetset”, un nuovo social tipo Instagram, per comprare, condividere, commentare.

Con lo slogan «Urla di piacere», Zalando è entrato nelle case degli italiani da qualche anno. Fondato a Berlino nel 2008, oggi è una piattaforma per la vendita on line di abbigliamento, scarpe e accessori da oltre 14 milioni di clienti, 100 milioni di visite al mese (escluse Cina e India, è il sito di moda più visitato a livello mondiale), un fatturato di oltre due miliardi di euro (2014) e 7.500 dipendenti. Nel vecchio Continente, Zalando è presente in 15 mercati: oltre all’Italia, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svizzera, Austria e Germania. Il focus è sempre sulle nuove collezioni, in-season e full price, compresa un’ampia sezione sport e una premium (i prodotti di marca e fascia medio-alta). Tra le proposte non mancano collezioni esclusive e collaborazioni con stilisti e marchi di tutto il mondo, alcuni dei quali disponibili online solo su Zalando; così come, dal 2010, sono disponibili anche le “private label”, con collezioni realizzate appositamente per Zalando da marchi come Mint&berry e Zign. L’offerta di prodotti è ampia e trasversale: sono disponibili ben 150mila prodotti di oltre 1.500 brand e ogni giorno circa mille nuovi prodotti vengono caricati sul sito. Anche Zalando punta al coinvolgimento del consumatore, dando consigli sulle ultime tendenze, proponendo look e outfit, presentando le novità della settimana. Non ci sono mai spese di spedizione, il reso è sempre gratuito e ci sono ben 100 giorni per effettuarlo. Oltretutto è anche comodo e veloce: l’etichetta per il reso si trova pronta all’interno del pacco e per la procedura online non ci si mette più di un minuto. Il rimborso dei soldi avviene in meno di dieci giorni. E non è finita: in Germania si sta sperimentando una piattaforma di “Curated shopping” (acquisto personalizzato tramite esperto/personal shopper), mentre sono già partiti anche in Italia la funzione “Completa l’outfit” e il feed personalizzato (sulla base degli acquisti già effettuati, vengono suggeriti nuovi prodotti e marchi). Ma siccome non tutti i consumatori sono avvezzi al computer e a internet, recentemente Zalando ha realizzato un’iniziativa di shopping offline, “Casa Zalando”: quattro temporary store itineranti (aperti due giorni) in altrettante città italiane, con moda, eventi, dibattiti e personal stylist.

Più che un negozio, è una piattaforma web, una community fatta di oltre trecento boutique sparse per il mondo (un’ottantina quelle italiane). E qui sta forse la sua originalità e il suo interesse. Farfetch, infatti, sceglie e seleziona boutique all’avanguardia, che diversificano i brand proposti e hanno un approccio moderno alla moda e alla vendita. Negozi offline, da Parigi a New York, da Trani a Roma, da Bucarest a Seattle, uniti in un unico e-commerce virtuale: l’acquisto si fa su Farfetch, ma la merce viene recapitata a casa direttamente dalla boutique, di ognuna delle quali viene fornita una breve descrizione: storia, location, filosofia. Fondato nel 2008 e con sedi e uffici a Londra, New York, Los Angeles, San Paolo e Porto e 130 milioni di dollari di vendite, Farfetch propone oltre mille marchi, con l’idea di dare supporto alla moda indipendente e alla diversità culturale, quella che appunto deriva dal mettere insieme i diversi punti di vista di centinaia di “buyer”, ognuno con uno stile e una visione unici; ampia la proposta di brand e designer emergenti e “giovani promesse”. Le spese di spedizione non sono sempre gratuite, ma soggette a offerte e campagne periodiche (comunque a partire da una certa spesa); il reso (effettuabile entro 14 giorni) invece è gratuito con ritiro a domicilio. Per una selezionata lista di boutique esiste il “click&collect”, cioè la possibilità di acquistare il prodotto sul sito e andarlo poi a ritirare nel negozio. Il sito è in inglese.

Quattro milioni di visitatori al mese; spedizioni gratuite (comprese le spese doganali) in 50 paesi, a pagamento in 125; un milione e mezzo di fan su Facebook; quasi 90mila su twitter; sette lingue ufficiali. Sono i numeri di un sito che è ormai un sinonimo di moda online. Per lo più i prodotti offerti (abbigliamento, scarpe, accessori) sono di alta moda, con marchi come Dior, Dolce&Gabbana, Saint Laurent ecc, ma oltre ai nomi famosi, sul sito è possibile trovare anche designer esordienti e giovani di talento. L’azienda ha sede a Firenze (dove è presente il negozio) dal 1930 ed è senza dubbio un pioniere dell’e-commerce di moda (il negozio online è nato nel 2000), avendo saputo non solo prevedere lo sviluppo di questo settore, ma anche innovare e introdurre elementi di originalità. Un tratto particolare è il rapporto stretto con i social network: Luisaviaroma è stata una delle prime aziende ad aver creduto e investito nell’uso di questi nuovi canali di comunicazione. Dei quali fa parte anche il LVR Magazine, un portale di interazione e condivisione, che offre agli utenti informazioni sulle tendenze della stagione e sui nuovi talenti, con interviste esclusive, video e foto. E siccome, ormai è assodato, il cliente non vuole solo comprare, ma partecipare e condividere, Luisaviaroma è leader nella creazione di eventi di comunicazione «applicando nuove tecniche di marketing esperienziale», il più famoso dei quali è senz’altro il “Firenze4ever”: il primo party per i blogger di moda mai organizzato da cinque anni è un appuntamento mondiale di successo. Tutti gli ordini partono dalla sede di Firenze all’interno di lussuose confezioni nere e per i più esigenti, quelli che cercano solo le ultime novità, esiste la possibilità, attraverso il “Buy it first”, di acquistare in pre ordine capi ed accessori selezionati direttamente dalle ultime sfilate. Anche qui non mancano le collaborazioni esclusive con marchi e designer famosi, le cui collezioni vengono presentate nella sezione Limit.ed, mentre Limit.edition propone collezioni create da desinger emergenti.

E’ l’e-store di scarpe per eccellenza, divenuto leader mondiale nel settore della vendita online di calzature in soli dieci anni, avendo venduto 12 milioni di prodotti e avendo chiuso il 2014 con oltre 165 milioni di euro di vendite (+10% sul 2013) e 4 milioni di clienti. Nato in Francia nel 2005, oggi è presente in 26 paesi dall’Austria alla Finlandia, dal Portogallo all’Estonia, dall’Italia alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Svezia, con un magazzino di 18mila metri quadrati, “gestito” da Cinderella, un sistema automatizzato di preparazione degli ordini. E in effetti di spazio ce ne vuole per contenere il milione di prodotti in stock (di 750 brand), tra i quali 55.000 differenti modelli di scarpe e borse per donna, uomo e bambino. Ogni stagione Sarenza (una società al femminile: il 64% degli impiegati è donna e su 11 membri del comitato esecutivo 7 sono donne) aggiunge 50 nuovi brand al suo magazzino e ce n’è per tutte le esigenze (taglie grandi e piccole; piante larghe e strette), per tutti i gusti (sport, comfort, cerimonia) e per tutte le tasche: dai marchi più popolari a quelli del lusso. Dal 2014, Sarenza ha lanciato il proprio marchio, con 80 modelli unici venduti solo online. Anche in Italia la spedizione standard e il reso sono gratuiti; la restituzione dei soldi è garantita in 24 ore; cento giorni per restituire il prodotto. Anche per questo ha vinto numerosi premi, conta 40.000 visitatori unici al mese e ha 10mila followers su Twitter e 300mila fan su Facebook.

Vintage è la parola d’ordine per questo negozio online diventato un caso internazionale nel settore della moda in pochi anni. Fondato da Sophia Amoruso nel 2006 come negozio eBay specializzato nell’abbigliamento vintage, oggi Nasty Gal è considerata un’azienda pioniera sia nella selezione (molto curata) che nel disegno e nella creazione di abiti, accessori e calzature (a prezzi, va detto, molto competitivi). Da Los Angeles, dove è partita l’avventura di Amoruso, Nasty Gal è ora presente in 180 paesi e conta tre milioni e mezzo di followers sui social network. Il negozio propone uno stile vintage anche quando si tratta di capi nuovi, per «tutte le ragazze libere da pregiudizi»: capi molto femminili e romantici, ma anche fuori dagli schemi. Non a caso il negozio prende il nome dal brano contenuto nell’omonimo album di Betty Davis (anno 1975), «la santa patrona delle donne “selvagge”». Il sito italiano presenta prezzi in euro, la spedizione costa 15 dollari (29 quella express con consegna in 2-3 giorni lavorativi), ma è gratuita per una spesa equivalente o superiore ai 150 dollari. Bisogna però fare attenzione al costo di dazi doganali e Iva: non sono compresi né calcolati nel prezzo del prodotto e dunque il consumatore dovrà pagarli al momento della consegna. L’eventuale reso è a carico del cliente.

Romanticismo e american way of life sono i tratti di questo e-store a stelle e strisce nato nel 2004, ma dalla storia antica: Free People si chiamava, infatti, il negozio che Dick Hayne aprì negli anni Settanta a Philadelphia e che attraverso vari passaggi (anche di nome) nel corso della storia è diventato quello che è oggi: un marchio originale e creativo, che punta sulla qualità a prezzi accessibili, per vestire una ragazza «intelligente, creativa, sicura di sé in tutti gli aspetti della propria vita, libera e amante dell’avventura». Il sito propone anche interessanti pezzi vintage originali anni ’30, ’70 e ’80 e una sezione per animali da compagnia. L’unico sito europeo è quello del Regno Unito, con prezzi in sterline. Per il consumatore italiano è disponibile quello internazionale con prezzi in euro, dove è possibile acquistare anche accessori, scarpe e abbigliamento intimo. Anche in questo caso, la spedizione è gratuita dai 150 dollari in su e il reso è a carico del cliente. Trattandosi di un sito che spedisce dagli Usa, ulteriori tasse e dazi sono a carico del destinatario non calcolabili in anticipo.

Pizzi, ricami, stampe etniche su tessuti pregiati come seta, cotone e lino sono il leit motive di questo e-store unico nel suo genere che seleziona brand, designer e artisti (sia affermati che emergenti) di tutto il mondo per offrire prodotti originali nel campo dell’abbigliamento, degli accessori, dell’oggettistica e dell’arredamento per la casa. Fondato nel 1992 a Wayne, in Pennsylvania, spazia dal vintage al global e non si rivolge solo alle giovanissime, offrendo anche il servizio di personal shopping. Oggi conta negozi in tutti gli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Grazie alla presenza in Europa, il sito presenta prezzi in euro e non ci sono ulteriori spese per i dazi doganali, mentre la spedizione costa 10 euro e il reso è a carico del cliente.


Oltre che un brand, puro english style riletto in chiave moderna e attuale, dal 2001 è anche un sito di e-commerce, che dal 2006 spedisce a livello internazionale (in 110 paesi) e con ben quattro milioni e mezzo di visitatori unici alla settimana, a riprova che gli inglesi ci sanno proprio fare: la dimensione social è ormai uno dei punti di forza di Topshop, che con collaborazioni con Twitter e altri social network punta a rendere lo shopping sempre più semplice e immediato. Non a caso l’80% dei clienti di Topshop usa regolarmente Facebook, il 79% Instagram e il 74% Youtube. Con la Mainline non c’è pericolo di perdere gli ultimi trend (comprese le linee maternità, petite, tall, lingerie, scarpe e accessori), proposti però a prezzi più che accessibili, altro punto forte del marchio. Poi c’è Unique, la collezione speciale lanciata a partire dal 2001 che Topshop realizza per le sfilate (è presenza fissa della London Fashion Week dal 2005) e che con l’iniziativa “Shop the front row” è acquistabile a tempo di record; mentre Topshop Boutique è la linea “sartoriale” made in Britain (ma sempre a prezzi accessibili) che comprende capi classici essenziali e tessuti di qualità superiore come cashmere, seta e pelle. Tramite il sito si possono inoltre acquistare abbigliamento e accessori di altri brand, da Wyldr a Emilio Cavallini, oltre a quelli realizzati in collaborazione con marchi come Adidas Originals e K-Way o icone della moda come Kate Moss (che vanno subito a ruba). Topshop, infine, mette l’accento sulla propria attenzione all’ambiente e sull’impegno sociale, sostenendo programmi di ricerca medica e a favore dei giovani, applicando gli standard dell’Organizzazione internazionale del lavoro e basando la propria attività sulla Dichiarazione universale dei diritti umani. La spedizione standard in Italia (circa 7 giorni lavorativi per la consegna) costa 6 euro, ma è gratuita per una spesa sopra i 75 euro. Le spese di spedizione per l’eventuale reso sono a carico dell’acquirente, ma in compenso, essendo un sito europeo, non ci sono dazi doganali aggiuntivi da pagare.

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