If I were at Coachella festival

Ormai è Coachella-mania, il festival che cerca (secondo me invano) di replicare il celebre concerto di Woodstock.
Niente a che vedere: quello fu un vero “moto di popolo”, figlio di una reale cultura alternativa, di un movimento che esprimeva il desiderio di liberarsi di stereotipi e luoghi comuni (sociali, politici, culturali). Per questo non è replicabile (e infatti non fu mai più rifatto). Quella di oggi è una mera operazione commerciale, dove tutto è perfettamente organizzato e pianificato, con tanto di braccialetto per entrare e uscire, come avviene nei villaggi turistici. Tant’è: a ogni generazione il suo evento.
Quest’anno, poi, a confondere ancora di più le acque, c’è il revival dello stile anni Settanta, da figli dei fiori: frange, pantaloni a zampa di elefante, zeppe, scamosciato, bluse a manica larga. E questo invece mi piace! Il look di oggi è certamente un omaggio a quella epoca e non so se mi piace di più il chiodo con le frange, il vestito di seta a fiori o gli stivaletti in camoscio. Questi ultimi li consiglio caldamente, valgono la spesa: all’interno hanno una piccola zeppa, invisibile dall’esterno, che oltre a renderli molto comodi (specie per chi non può portare tacchi troppo bassi), allungano e snelliscono la gamba.

Now it’s Coachella-mania, the festival that tries (to me in vain) to replicate the famous Woodstock concert. Nothing to do: that was a true folk event, son of a real alternative culture, a movement that expressed the desire to get rid of stereotypes and clichés (social, political, cultural). For this is not replicable (and in fact was never replicated). Coachella is a mere commercial operation, where everything is perfectly organized and planned, complete with a wristband to get in and out, as is done at resorts. So much so: to each generation its event.
This year, then, to stir things up, there is a revival of the Seventies-style, the so called “flower children”: fringes, flared trousers, platform shoes, suede, wide-sleeved blouses. I like this instead! The look of today is certainly a tribute to that era and I do not know if I like more the fringed jacket, the silk florals dress or the suede booties. This ones I strongly recommend, are worth the money: inside have a small wedge, invisible from the outside, which in addition to making them very comfortable (especially for those who can not bear too low heels), lengthen and slim the leg.

Jacket: Kaos (similar here)
Dress: BeatriceB
Booties: Isabel Marant (similar here and here)
Bag: Fuchsia (similar here)
Earrings: BananaRepublic (similar here)

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