Una borsa, una storia

A dicembre presentavo un cappotto, indossato con una pochette particolare. Oggi vi racconto la storia di questa borsa e della sua creatrice. 

In December, I presented a coat, worn with a particular clutch. Today I will tell the story of this bag and its creator.

Travolti da un insolito successo. Accade anche questo, nell’Italia della Grande Crisi. E il fatto appare ancora più sorprendente se si considera che la novità arriva dal Sud, per la precisione dalla provincia di Lecce. Ma è la prova che se si sa lavorare bene e produrre oggetti belli, non c’è crisi che tenga e ci si può persino permettere il lusso di andare controcorrente.
E’ quello che sta facendo Barbara Lisanti, con le sue borse e altri accessori (scarpe, portafogli, bracciali, collane, bijoux in genere) dipinti a mano, che riproducono, con la stessa cura di un dipinto su tela, i capolavori dei maestri della storia dell’arte (Klimt, Monet, Vermeer, Renoir, Dalì, Picasso, Van Gogh, Botticelli), rivisitati in chiave moderna con colori brillanti e assolutamente glamour, come si addice ad un marchio di moda. Ma ci sono anche paesaggi e disegni astratti, frutto dell’estro e dell’abilità degli artisti impegnati nella lavorazione: «Pensavamo che i dipinti famosi si vendessero meglio e per questo abbiamo iniziato con quelli. Ma poi ci siamo resi conto che anche i nostri soggetti originali piacciono molto». 
E’ l’arte portata addosso, anzi, «il dipinto a mano da indossare» (come recita lo slogan), una formula per «donne che non si vogliono omologare alla massa, dinamiche ed estrose, che esprimono la propria femminilità scegliendo, per i propri accessori moda, vere e proprie Creazioni Artistiche e uniche». A prezzi, va detto, del tutto abbordabili. 
Ed evidentemente il messaggio è stato recepito. «Stiamo ricevendo un consenso inaspettato – dice Barbara Lisanti, una trentasettenne ligure trapiantata in Puglia – tanto che dobbiamo per forza riorganizzarci». Solo tre anni fa, Barbara, restauratrice e pittrice, lavorava in un call center, mentre il laboratorio di falsi d’autore era un hobby, non certo un’attività dalla quale ricavare un reddito. Poi le cose, nel call center, sono andate male e nell’attesa di trovare un’altra occupazione, tutte le energie sono tornate nel laboratorio. Dal quale, quasi per gioco, è uscita la prima borsa dipinta a mano. Poi è stato un crescendo, tanto che «quando mi hanno chiamato per un nuovo lavoro in call center, ho dovuto dire di no». E ora la chiamano «stilista» («Non ci sono abituata», si schermisce).
E’ soprattutto nell’ultimo anno e mezzo che le creazioni col marchio “Arte Lisanti” («per favore non chiamateli prodotti o articoli…») hanno cominciato ad attirare l’attenzione del pubblico: prima tra gli amici, poi con il prezioso aiuto dei social network (14mila follower su Twitter, 12mila su Instagram, 1.700 su Google+, 17mila “mi piace” su Facebook, 2000 su Pinterest), perché non c’è una vera e propria rete di distribuzione, ancora: c’è solo una piccolo numero di venditori (cinque o sei negozi in tutta Italia e tre all’estero). Non c’è nemmeno un e-commerce (anche se contattando il sito “artelisanti.com” si può scegliere l’oggetto che sarà poi spedito a casa senza costi aggiuntivi: giusto il tempo di realizzare la creazione). 
L’aumento un po’ tumultuoso dell’attività impone una ristrutturazione, una nuova organizzazione, cercando di mantenere un equilibrio tra le nuove esigenze commerciali e la qualità delle creazioni. Le borse e gli accessori, infatti, sono dipinti a mano uno ad uno da artisti professionisti, che riproducono nel dettaglio il disegno originario (viene anche fornita la certificazione di autenticità come si fa per i quadri veri e propri), con colori resistenti e metalizzanti, su materiali preziosi e, ora, tutti made in Italy: dalle pelli, al legno, ai metalli (oro e argento). Le borse arrivano da aziende produttrici di tutta Italia (le prime erano in ecopelle), che modificano i propri modelli per adattarli al disegno. Lo stesso per le scarpe: «Vogliamo proporre linee con prodotti di base curati». 
Ora che la domanda cresce, «anche tra noi stiamo riflettendo. C’è chi si vuole buttare a capofitto – confida Barbara Lisanti – e chi, come me, tira un po’ il freno; anzi io tento persino di fermare un po’ le vendite! Voglio mantenere la cura del prodotto e da questo discende il tipo di organizzazione: per esempio, se fare un e-commerce o rivolgerci ad una rete di rivenditori. Voglio essere sicura di cosa metto sul mercato». 
E’ una rivoluzione, per Barbara e i suoi colleghi (tra i quali la mamma, i fratelli e il compagno…). E il bello è che «nemmeno ci siamo ancora proposti ufficialmente sulla stampa specializzata. Lo faremo con la nuova organizzazione, probabilmente all’inizio del prossimo anno». A breve arriverà un nuovo sito internet e ci sarà comunque un rinnovamento; il logo è già cambiato rispetto al primo: ora è un fiore stilizzato dal quale fuoriesce la sigla “BL” con la quale Barbara Lisanti ha sempre firmato le proprie opere. Ma il nome rimarrà lo stesso, “Arte Lisanti”: «E’ con quello che ormai ci conoscono. Ed è quello che mantiene vivo il nome della mia famiglia che mi ha sempre sostenuto».

English version
Overwhelmed by the success. This also happens in the Italy of the Great Depression. And the fact is even more surprising considering that the news comes from the South, to be precise from Lecce province. But it is proof that if you work well and produce beautiful objects, there is no crisis that takes and you can even afford to go against the grain.
This is exactly what Barbara Lisanti is doing, with her bags and other accessories (shoes, wallets, bracelets, necklaces, jewelry) hand-painted, reproducing, with the same care as a painting on canvas, the masterpieces of art history masters  (such as Klimt, Monet, Vermeer, Renoir, Dali, Picasso, Van Gogh, Botticelli), a modern twist with bright colors and absolutely glamorous, as befits a fashion brand. But there are also landscapes and abstract designs, fruit of the skill of the artists involved in the process: «We thought that the famous paintings were selling it better, this is why we started with those. But then we realized that people like very much our original subjects».
It is “put on art”, indeed, «the hand-painted to wear» (as brand slogan says), a formula for «women who do not want to approve the mass, dynamic and imaginative, expressing their femininity by choosing, for their fashion accessories, real and unique Artistic Creations». At prices, it must be said, quite affordable.
And apparently the message has been heard. «We are receiving an unexpected consensus – says Barbara Lisanti, a thirty-seven Ligurian transplanted in Puglia – so much so that we must necessarily regroup». Only three years ago, Barbara, restorer and painter, worked in a call center, while the laboratory of false copyright was a hobby, not an activity from which gain an income. Then things, in the call center, have gone wrong and waiting to find another job, all energies went back in the lab. From which, just for fun, the first bag handpainted came out. Then it was a crescendo, so that «when they called for a new job in the call center, I had to say no». And now they call her “designer” («I am not used to» she says).
It is especially in the last year and a half that the creations under the trademark “Arte Lisanti” («Please do not call them products or articles …») have begun to attract the attention of the public, first among the friends, then with the social networks precious help (14 thousand followers on Twitter, 12 thousand on Instagram, 1700 on Google+, 17 thousand “likes” on Facebook, 2000 on Pinterest), because there is not yet a real distribution network: there is only one small number of retailers (five or six stores throughout Italy and three abroad). There is not even an e-commerce (although contacting the site “artelisanti.com” you can choose the object which will be sent home at no additional costs: just long enough to realize the creation).
The a bit tumultuous activity rise imposes a restructuring, a new organization, trying to maintain a balance between new business requirements and the creations quality. Handbags and accessories, in fact, are hand painted one by one by professional artists, depicting in detail the original design (they are also provided of the authenticity certification as for real paintings), with resistant and metallic colors on precious fabrics and, now, all made in Italy: from skins, wood, metals (gold and silver). The bags come from manufacturers all over Italy (the first was in faux leather), which change their own models to fit the design. The same for the shoes: «We want to offer lines with tidy basic product»
Now that demand is growing, «we are reflecting. There are those who want to throw himself headlong – confides Barbara Lisanti – and who, like me, holds in; rather I even try to stop the sales a little! I want to maintain the care of the product and from this it follows the type of organization: for example, if make an e-commerce or turn to a network of dealers. I want to be sure what to put on the market».
It is a revolution, for Barbara and his colleagues (including his mother, brothers and fellow…). And the beauty is that «not even we officially proposed in the specialized press yet. We will do this with the new organization, probably early next year». Soon will come a new website and there will still be a renewal; the logo has already changed from the first: it is now a stylized flower from which comes out the letters “BL” with which Barbara Lisanti has always signed her works. But the name will remain the same, “Arte Lisanti”: «The name by which we are now known. And that is what keeps alive the name of my family who has always supported me».

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