Renzismi

Ampia intervista-colloquio di Matteo #Renzi alla Stampa. Il succo è: il mio umore è a milla, sul Senato abbiamo dato una lezione ai gufi; l’Europa non mi dia ordini, sono io che do a lei; ho la maggioranza più solida della seconda Repubblica (anche quella di #Berlusconi lo era e guardate che fine ha fatto. Per non dire che in parlamento la riforma della legge elettorale slitterà per evitare fibrillazioni dentro la maggioranza); il Cavaliere chi? Non sono nelle sue mani (illusione estiva?); le classi dirigenti sono inadeguate da vent’anni (peccato che le classi dirigenti sarebbero «professori, analisti, editorialisti, accademici…» e non, guarda un po’, gli imprenditori, che Fiat in testa) hanno saputo solo prendere i soldi pibblici e scappare). L’unica cosa vera che dice il premier è che la riforma del #Senato si deve in gran parte al sostegno di Napolitano. Già. Il quale #Napolitano così rinnega definitivamente tutto il suo passato.

Diciamo che Renzi ha aperto il primo file dei quattro che ogni governo lascia al successire: dare la colpa al governo precedente ( anche se lui, che è originale, lo chiama classi dirigenti)

Per la cronaca: il provvedimento degli 80 euri è ancora una tantum….

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