My english mood

Sono sempre alla ricerca di cose originali e se c’è una cosa che detesto è l’omologazione, specie nel vestire: è il caso di dire che l’abito fa il monaco! La moda di massa è quella cosa che ci fa andare in giro vestiti tutti uguali, in ogni parte del mondo, scimmiottando le grandi firme (e nemmeno quelle, qualche volta, sono sinonimo di eleganza). Io preferisco cercare cose originali, o almeno (non potendo permettermi capi firmati) provo abbinamenti inusuali e accostamenti di colore fuori dalle regole. E naturalmente mi lascio affascinare dai tessuti di qualità e dalla mano d’opera tradizionale (tartan, pied de poule, lana scozzese, ricami e pizzi fatti a mano, tessiture artigianali). Letteralmente svengo quando la modernità riesce ad incontrarsi felicemente con la tradizione: secondo me, quella è la massima espressione della moda, perché lì c’è davvero lo spirito dell’essere umano, che ha una storia, un passato ma guarda costantemente al futuro. Così sono rimasta colpita dall’abbigliamento che Odile Vuillemin, alias Chloé Saint-Laurent, sfoggia nella serie televisiva Profiling: la psicologa-consulente della polizia di Parigi che risolve i gialli indossando abitini super colorati, cappottini a contrasto, abbinamenti di colore che definire azzardati è poco ma in perfetta linea con il personaggio, sempre un po’ sopra le righe e certo non convenzionale. Uno stile un po’ retrò, ma al tempo stesso moderno. Incuriosita, ho cercato di capire chi fosse il costumista e/o lo stilista. In qualche blog si diceva che l’attrice fosse andata personalmente a Londra a scegliersi gli abiti e che avesse scelto l’abbigliamento di una casa inglese che si chiama Yumi. In effetti, abiti e cappotti di questo brand inglese si avvicinano (ne parlerò in un altro post), ma non ero del tutto convinta: non avevo trovato alcuna corrispondenza, nemmeno riguardo alle collezioni passate. Così è proseguita la caccia. Finché sono arrivata alla (quasi) certezza, che Odille-Chloé, almeno nelle prime tre serie, indossa abiti di Orla Kiely

Ecco le prove:

Orla Kiely 
Odille-Chloé
Orla Kiely collezione primavera estate 2011
Odille-Chloé
questo abito non l’ho trovato, ma la stampa di pere e mele è pressoché identica a quella riprodotta qui sotto, non vi sembra? Orla Kiely ha anche una linea casa

Orla Kiely è irlandese ma, se non ho capito male, vive e lavora a Londra e certamente indossando un suo abito non c’è pericolo né di passare inosservate. L’originalità, insomma, è assicurata. Non è altissima moda, dunque i prezzi, benché espressi in sterline (e dunque non favorevoli nel cambio con l’euro) sono abbordabili (considerando la qualità dei capi), specie se si ha la pazienza di aspettare i saldi: sul sito è possibile fare davvero buoni affari!
Proprio l’altro giorno, per esempio, mi è arrivato a casa il mio vestito nuovo (qui nella versione nera), comprato a saldo sul sito: cotone bianco, semplice ma al tempo stesso elegante, comodo da indossare, sia con i tacchi alti che con un paio di ballerine (se si ha il fisico giusto…). 


L’abito è indossato con le mie fantastiche
Crochet di Stuart Weitzman color avorio
Ah, dimenticavo, Orla Kiely è una delle stiliste preferite di Kate Middleton…


Ora sono curiosa di sapere cosa ci riserverà Odille/Chloè nella prossima stagione! 

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